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Indipendenti per Fiorenzuola Insieme

sito del gruppo indipendenti per Fiorenzuola Insieme

NON IN NOSTRO NOME

 

Pensiamo che la politica è un modo alto per amare la propria città. Richiede senso di responsabilità, capacità di fare e dedizione per trovare sintesi di alto profilo. Ma come l'amore vero non è quello che dice sempre di sì, così il senso di responsabilità non può diventare complicità, la capacità di fare non può non tener conto del 'come' si fa, il trovare sintesi non significa solo sommare le forze.

Abbiamo chiesto a Fiorenzuola Insieme, la coalizione di centrosinistra, di rispettare, nei fatti e nelle scelte concrete, i criteri sottoscritti insieme 2 settimane fa, dopo un percorso di serio confronto: forte rinnovamento, coerenza, condivisione. Lo abbiamo fatto dopo cinque anni di impegno durante i quali si è assistito, da parte di 'colleghi', a comportamenti non sempre trasparenti e non sempre eleganti sotto il profilo istituzionale, si sono vissuti attacchi incomprensibili, si è visto qualcuno ripetutamente mettere in discussione dentro e fuori l'istituzione le scelte fatte dalla propria maggioranza. Si sono vissuti cinque anni difficili con grande serietà e dignità, con franchezza e collaborazione verso le forze della propria coalizione, senza polemiche e gesti plateali. Si è fatto anche per un atto di fiducia verso il centrosinistra fiorenzuolano. E lo si è fatto, certo, anche per non prestare il fianco ad una opposizione che, incapace di incalzarci sui contenuti, avrebbe usato strumentalmente la situazione: non potevamo permetterlo. Fiorenzuola è più importante, ci siamo detti; e noi quello che volevamo era risolverli, i problemi di relazione interni, per portare avanti meglio il programma. Ci siamo convinti, perciò, che fosse necessario portare a termine l'impegno del mandato, continuando a proporre un certo stile per lavorare insieme; fiduciosi che si poteva migliorare. Siamo rimasti fedeli al mandato avuto dalla città: per coerenza, per fiducia, per speranza.

Oggi non ne siamo pentiti. Anzi, abbiamo fatto bene: si può dire che abbiamo contribuito in modo fondamentale, con il nostro lavoro all'interno della maggioranza di centrosinistra, a importanti risultati per Fiorenzuola. Ci siamo sbagliati, però, su una cosa: il nostro sforzo non è stato sufficiente ad imprimere un’ulteriore crescita alla coalizione. Al cambiamento forse manca il coraggio, forse in qualcuno manca la disponibilità a rischiare la propria poltrona: contano i voti, baby! conta se hai in tasca una tessera di partito.... Noi non siamo contro i partiti, abbiamo collaborato con essi per dieci anni, con convinzione, con lealtà. Ne comprendiamo la complessità e quindi le difficoltà che ne derivano, la necessità di tempi adeguati. Però i passi devono essere fatti, non parole, e non si  deve correre il rischio di guardare il dito, anziché la luna: il partito è un modo di fare attività politica organizzata, non il fine della politica. Abbiamo sperato in una boccata d'aria, un altro respiro, un altro passo. E fino all'ultimo non ci siamo neppure sottratti al compito di provare a costruire una nuova, aggiornata proposta programmatica: che però doveva viaggiare su gambe nuove e con metodi nuovi, come avevamo da subito messo in chiaro e, ci sembrava, condiviso.

Non si è riusciti.

Noi non abbiamo la pretesa di giudicare le persone. Ma chi fa politica ha la responsabilità di giudicare atti e fatti: questo è un dovere. Non va bene tutto, purché serva a vincere. E in politica sono atti e fatti ad essere sinceri: la politica delle parole, delle promesse, delle dichiarazioni, non è credibile. Non abbiamo neppure la pretesa di “decidere a casa d'altri”: il fatto è che si era stabilito che fosse il tavolo della coalizione a indicare la lista dei candidati. Se fosse accaduto, sarebbe stata la scelta per lo spirito della condivisione anziché per le prove di forza. Abbiamo quindi chiesto, al momento delle decisioni, che si procedesse davvero, nei fatti, nel segno di un forte rinnovamento, della coerenza e della condivisione (ed abbiamo dato noi per primi l'esempio):  non è andata così.

È difficile immaginare quanto sia sofferta la nostra decisione. Ma è dolorosamente convinta. Continuino così, ma non in nostro nome. Senza di noi.

Non aderire a questa coalizione non significa però sopire la passione per questa città; stiamo infatti pensando ad un momento di incontro per raccontare alla città il lavoro di questi nostri anni in amministrazione, ma soprattutto a delineare insieme una prospettiva di impegno a favore della costruzione di una cultura politica diversa: non è necessario avere le stellette da assessore o da consigliere, o una poltrona in qualche consiglio di amministrazione, per lavorare per il bene comune. Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno offerto il loro sostegno, il loro confronto, la loro intelligenza e competenza nel discutere con noi. In particolare ringraziamo le tante persone che in queste ultime settimane ci sono state vicino e hanno condiviso con noi il percorso e la nostra decisione nei confronti della coalizione che era Fiorenzuola Insieme: non senza sofferenza ma con grande consapevolezza, dignità, e anche speranza. Certo, anche speranza: perché, comunque, le cose potranno cambiare.

 

(Emanuele Cabrini, Carla Danani, Laura Torricella,

per il gruppo “Indipendenti per Fiorenzuola Insieme” – usando per l'ultima volta questo nome)


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